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- Investimento di 370 milioni di euro per un inceneritore.
- Rischio di compromettere la gestione per i successivi 30 anni.
- Comune virtuoso: terzo posto nella classifica regionale.
- Valle del Misa e del Nevola: modello virtuoso.
Oggi, 23 marzo 2025, la discussione sulla gestione dei detriti nelle Marche divampa sempre più intensamente, con meeting e approfondimenti volti a tracciare un avvenire eco-compatibile per il territorio. Differenti eventi recenti hanno portato alla luce le sfide e le occasioni connesse al Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR), rimarcando la rilevanza di un approccio onnicomprensivo che tenga conto delle peculiarità locali e delle necessità dei cittadini.
Analisi del Piano Regionale dei Rifiuti: Prospettive e Criticità
Il 21 marzo 2025, ad Appignano, un meeting promosso da ANPI e dall’associazione “Salviamo il Futuro” ha offerto all’ingegnere Sandro Bisonni l’opportunità di illustrare i contenuti del PRGR. L’attenzione si è concentrata sulla proposta di edificare un solo impianto di incenerimento, un investimento di 370 milioni di euro cofinanziato da privati. Bisonni ha esternato timori circa i possibili effetti dannosi di tale decisione, sottolineando come ciò potrebbe compromettere la gestione dei rifiuti per i successivi 30 anni. Il rischio, secondo Bisonni, è quello di scoraggiare la raccolta differenziata e di intralciare l’adozione di soluzioni innovative e sostenibili.
Al meeting di Appignano erano presenti pure il primo cittadino Mariano Calamita e il consigliere provinciale Richard Dernowski. Calamita ha portato all’attenzione i risultati ragguardevoli ottenuti dal suo comune nella raccolta differenziata, guadagnandosi il terzo posto nella classifica regionale. Dernowski ha insistito sull’importanza dell’impegno politico nella salvaguardia della salute pubblica e dell’economia locale, invitando gli amministratori, le associazioni e i cittadini a prendere parte attivamente alle decisioni che interessano il futuro della regione. Luigi Romagnoli, a capo di “Salviamo il Futuro”, ha posto fine al meeting con un appello all’informazione e all’impegno per una gestione dei rifiuti rispettosa del territorio e indirizzata al miglioramento della qualità della vita.
Il Confronto a Corinaldo: Un Modello Virtuoso per la Regione
In contemporanea, a Corinaldo, il 19 marzo 2025, ha avuto luogo un incontro di approfondimento sul PRGR, organizzato dall’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea Legislativa delle Marche. La tavola rotonda, con la moderazione di Giorgia Fabri, ha contato sulla presenza di esperti come Giorgio Marchetti, Marco Ciarulli, in qualità di Presidente regionale di Legambiente Marche, e Massimo Sbriscia, figura apicale del Settore Fonti energetiche, rifiuti, cave e miniere della Regione Marche. Lo scopo era quello di analizzare il testo del nuovo PRGR e di favorire una più chiara comprensione dello scenario attuale e delle future opportunità da parte dei cittadini.
La serata di Corinaldo ha confermato il ruolo della Valle del Misa e del Nevola come esempio virtuoso nella gestione dei rifiuti. L’esperienza di questo territorio, caratterizzata da pratiche innovative, potrebbe rappresentare un modello per l’intera regione, allontanando la necessità di ricorrere alla termovalorizzazione. I relatori hanno sottolineato l’importanza di investire negli impianti dell’economia circolare e di individuare le aree idonee per la loro collocazione, evitando soluzioni affrettate che non risolverebbero i problemi alla radice.

Le Sfide e le Opportunità della Transizione Ecologica
Il dibattito sul PRGR mette in luce le sfide e le opportunità della transizione ecologica nel settore dei rifiuti. Da un lato, la proposta di un unico impianto di incenerimento solleva preoccupazioni riguardo alla sostenibilità ambientale ed economica. Dall’altro, le esperienze virtuose come quella della Valle del Misa e del Nevola dimostrano che è possibile adottare modelli di gestione più efficienti e rispettosi dell’ambiente.
La chiave per una transizione ecologica di successo risiede nella capacità di integrare diverse strategie, dalla riduzione della produzione di rifiuti alla promozione della raccolta differenziata, fino all’adozione di tecnologie innovative per il riciclo e il recupero dei materiali. È fondamentale, inoltre, coinvolgere attivamente i cittadini e le imprese, sensibilizzandoli sull’importanza di adottare comportamenti responsabili e di sostenere le iniziative che promuovono l’economia circolare.
Verso un Futuro Sostenibile: Un Impegno Collettivo
La gestione dei rifiuti rappresenta una sfida complessa che richiede un impegno collettivo da parte di istituzioni, imprese e cittadini. Il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti deve essere il risultato di un processo partecipativo e trasparente, che tenga conto delle diverse esigenze e sensibilità presenti sul territorio. Solo attraverso un approccio integrato e condiviso sarà possibile costruire un futuro sostenibile per le Marche, in cui la gestione dei rifiuti non rappresenti un problema, ma un’opportunità per creare valore economico e sociale.
Amici, riflettiamo un attimo. La transizione ecologica, in termini semplici, significa ripensare il modo in cui produciamo, consumiamo e smaltiamo i rifiuti. Invece di considerare i rifiuti come qualcosa da eliminare, dovremmo vederli come una risorsa da valorizzare. Questo è il cuore dell’economia circolare, un modello in cui i materiali vengono riutilizzati e riciclati, riducendo al minimo gli sprechi e l’impatto ambientale.
E ora, una nozione un po’ più avanzata: l’analisi del ciclo di vita (LCA). Questa metodologia ci permette di valutare l’impatto ambientale di un prodotto o di un servizio lungo tutto il suo ciclo di vita, dalla produzione allo smaltimento. Grazie all’LCA, possiamo identificare i punti critici e adottare soluzioni per ridurre l’impronta ecologica dei nostri consumi.
Pensateci: ogni volta che facciamo la raccolta differenziata, ogni volta che scegliamo un prodotto riciclato, ogni volta che riduciamo gli sprechi, stiamo contribuendo a costruire un futuro più sostenibile per noi e per le generazioni future. È un impegno che richiede consapevolezza e responsabilità, ma che può portare a risultati straordinari.
- Sintesi non tecnica del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR) delle Marche.
- Portale della Regione Marche per la ricerca di documenti ufficiali relativi al PRGR.
- Pagina del sito istituzionale della Regione Marche relativa al Settore Rifiuti.
- Osservazioni di Legambiente Marche al Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti.