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- Il Dm del 19 febbraio 2025, efficace dal 3 marzo 2025, detta le linee guida per i revisori legali sulla convalida della rendicontazione Esg.
- Il Dlgs 125/2024, recependo la direttiva Csrd, estende l'obbligo di rendicontazione Esg a partire dal 2026 anche alle grandi imprese non quotate.
- Dal 2027, anche le Pmi quotate saranno tenute alla rendicontazione Esg.
L’attuazione della rendicontazione di sostenibilità “Esg” (Environmental, Social, Governance) sta beneficiando di una revisione semplificata, segnando un progresso notevole verso una maggiore chiarezza e responsabilità da parte delle aziende. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha emanato il Decreto Ministeriale (Dm) del 19 febbraio 2025, efficace dal 3 marzo 2025, che detta le linee guida operative per abilitare i revisori legali alla convalida della conformità della rendicontazione di sostenibilità “Esg”.
Il Quadro Normativo e le Nuove Disposizioni
Il Dm è stato promulgato in adempimento al Decreto Legislativo (Dlgs) 39/2010, il quale definisce i requisiti professionali essenziali affinché i revisori contabili siano autorizzati a certificare la correttezza delle dichiarazioni aziendali relative a questioni ecologiche, sociali e di gestione delle attività.
Questo decreto specifica i contenuti e le modalità di trasmissione della richiesta di autorizzazione all’incarico, rivolta anche ai revisori incaricati di avallare le prime relazioni di sostenibilità relative ai dati 2024, da presentare nel 2025.
Per rendere più agevole questo processo, il Dlgs 125/2024 offre un regime transitorio per i revisori iscritti all’albo ufficiale entro il 1° gennaio 2026. Tale regime prevede l’ottenimento di 5 crediti formativi specifici sulla rendicontazione e attestazione di sostenibilità e la successiva presentazione della domanda di abilitazione. Inoltre, la legge 21 febbraio 2025, n. 15, derivante dalla conversione del decreto Milleproroghe, aveva già introdotto misure semplificate per le certificazioni relative ai bilanci conclusi il 31 dicembre 2024.
L’Espansione degli Obblighi di Rendicontazione
La “direttiva Csrd” (Corporate Sustainability Reporting Directive), recepita in Italia con il Dlgs 125/2024, ha esteso l’obbligo per le società di comunicare regolarmente informazioni sull’influenza delle loro attività sull’ambiente e sulla comunità.
*A partire dal 2025, le società già vincolate alla redazione del bilancio ambientale dovranno fornire informazioni più particolareggiate, preparando e divulgando annualmente un resoconto basato sui parametri Esg.
A partire dal 2026, anche un numero rilevante di aziende attualmente esonerate da tale obbligo, come le grandi imprese non quotate in borsa, saranno tenute a comunicare annualmente i dati relativi alle dimensioni ambientali, sociali e di governance.
Dal 2027 sarà la volta delle Pmi quotate.

Le Proroghe e le Semplificazioni
Il decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202 (cd. “Decreto Milleproroghe”), ha previsto lo slittamento di diversi termini normativi riguardanti le questioni ambientali. Il cosiddetto decreto Milleproroghe ha posticipato diverse date limite relative a problematiche ecologiche.* L’atto normativo di convalida di tale disposizione ha introdotto ulteriori rinvii settoriali che interessano settori come le risorse idriche, i cambiamenti climatici, i danni ambientali e le attività di risanamento, l’economia sostenibile, il settore energetico, la gestione dei rifiuti e le questioni territoriali.
Verso un Futuro Sostenibile: Riflessioni Conclusive
L’evoluzione della rendicontazione “Esg” rappresenta un passo fondamentale verso un’economia più sostenibile e responsabile. La trasparenza e la responsabilità aziendale sono essenziali per affrontare le sfide ambientali e sociali del nostro tempo. Le semplificazioni introdotte dal legislatore, pur agevolando le imprese, non devono compromettere la qualità e l’accuratezza delle informazioni fornite.
Transizione ecologica in pillole: La rendicontazione “Esg” è uno strumento fondamentale per misurare e comunicare l’impatto delle attività aziendali sull’ambiente e sulla società. Un’azienda che adotta pratiche sostenibili non solo contribuisce alla salvaguardia del pianeta, ma può anche migliorare la propria reputazione e attrarre investitori responsabili.
Transizione ecologica: livello avanzato: L’integrazione dei fattori “Esg” nella strategia aziendale richiede un approccio olistico e una profonda trasformazione culturale. Le aziende devono andare oltre la semplice conformità normativa e adottare modelli di business innovativi che creino valore condiviso per tutti gli stakeholder.
Riflettiamo: quanto siamo disposti a cambiare le nostre abitudini per un futuro più sostenibile? Le aziende hanno un ruolo cruciale da svolgere, ma anche noi, come consumatori e cittadini, possiamo fare la differenza scegliendo prodotti e servizi che rispettino l’ambiente e i diritti umani.
- Dettagli sull'abilitazione dei revisori per la rendicontazione di sostenibilità.
- Sito ufficiale del Ministero dell'Economia e delle Finanze, fonte primaria del decreto.
- Testo completo del decreto legislativo 125/2024 di recepimento della CSRD.
- Testo della legge 21 febbraio 2025, n. 15, di conversione del decreto Milleproroghe.
- Newsletter sulle novità introdotte dal decreto Milleproroghe convertito in legge.